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giovedì, 08 maggio 2008
polistil
su una di queste macchinine ci sei tu...è che ci sono immagini, ricordi, profumi, attimi e pensieri che ogni tanto tornano. come se nella mia testa ci fosse una pista delle macchinine. puoi smontare i vari pezzi e fare un nuovo cicuito, ma la fine della pista sfocia sempre e comunque nel suo inizio. e ci sono tante macchinine, più o meno veloci, che prima o poi però passano. magari per un po' non le vedi e non ci pensi, poi però sfrecciano sul rettilineo d'arrivo strombazzando e su una di queste macchinine viaggia una stella...è che ci sono immagini, ricordi, profumi, attimi e pensieri che ogni tanto tornano. come se nella mia testa ci fosse una pista delle macchinine. puoi smontare i vari pezzi e fare un nuovo cicuito, ma la fine della pista sfocia sempre e comunque nel suo inizio. e ci sono tante macchinine, più o meno veloci, che prima o poi però passano. magari per un po' non le vedi e non ci pensi, poi però sfrecciano sul rettilineo d'arrivo strombazzando e su una di queste macchinine viaggiano delle bolle di sapone...è che ci sono immagini, ricordi, profumi, attimi e pensieri che ogni tanto tornano. come se nella mia testa ci fosse una pista delle macchinine. puoi smontare i vari pezzi e fare un nuovo cicuito, ma la fine della pista sfocia sempre e comunque nel suo inizio. e ci sono tante macchinine, più o meno veloci, che prima o poi però passano. magari per un po' non le vedi e non ci pensi, poi però sfrecciano sul rettilineo d'arrivo strombazzando e...

(forse qualcuno potrebbe avere l'impressione di aver già letto qualcosa di simile...in fondo è tutto sempre nella solita pista di macchinine...)
vomitato da papoff® | 14:50 | commenti (4) | + -

 
lunedì, 05 maggio 2008
deflagrazione
ho taciuto per troppo tempo, ma adesso è il momento di informare il maggior numero di persone possibile. dico la verità: mi meraviglio anche un po' che beppe grillo non abbia parlato di questa faccenda nei suoi...spettacoli.
e scrivendo beppe grillo spero di avere, nel futuro, un incremento cospicuo di contatti provenienti da google.
ma torniamo alla questione, grossa, basilare, scandalosa e torbida...ora la dico tutto d'un fiato poi spiego...siete pronti? ecco: lanokiavuolel'estinzionedeipinguini. ecco si l'ho detto. e lo scrivo pure. la nokia c'è l'ha, non so il perchè (da qui l'aggettivo torbido usato precedentemente) con i pinguini. non riuscendo a capirne il motivo, spiego i fatti che mi hanno portato a scoprire la verità, perchè di verità si tratta.
è risaputo oramai da anni che, usando il t9 (la scrittura assistita), cercando di scrivere ebraismo viene fuori, come prima scelta, fascismo. e sia. probabilmente, nostro malgrado, la parola significante un italico movimento oramai passato (spero) è più usata dell'altra. e infatti questo non mi cruccia. ma, dico io, ma è possibile che nessun telefonino (ho provato anche con un samsung) sappia scrivere pinguino?!? ma dico? perchè le compagnie di telefonia mobile ce l'hanno con i simpatici uccelli in frac? è forse una questione di diritti d'autore? di razzismo animale? la nokia forse pensa che anticamente i pinguini abbiano usurpato ingiustamente il ruolo del (non) volatile più simpatico ai dodo in una sanguinosa guerra e vuole fargliela pagare? o forse la vodafone ha scoperto che i pinguini sono in realtà una forma di vita aliena e sono in grado di mandare, grazie alla loro tecnologia avanzata, sms gratuiti e vogliono quindi eliminarli per preservare il loro introito maggiore? perchè la colpa va divisa tra costruttori di telefonini e compagnie di telefonia mobile, è chiaro. ed è ovvio che impedendo a noi utenti di scrivere parole fondamentali, quali pinguino e il suo plurale, viene a mancare quella soglia minima di libertà che ci permette di (credere di) essere in democrazia. e non mi vengano a dire che è una falla del vocabolario, che non c'era spazio nel programma. perchè l'altro giorno, per motivi atomici, ho provato a scrivere la parola deflagrazione. e la scrive!
deflagrazione si e pinguino no.
allora, vogliamo renderci conto di dove ci vogliono portare i poteri forti mondiali? vogliamo svegliarci?
e io chiedo a tutti voi: mandate sms contenenti la parola pinguino, infilati nella frase o alla fine, come saluto. riempiamo i database della parola pinguino. fermiamo questa censura culturale!
possiamo cambiare il mondo! noi possiamo!
save the penguins!
si può fare!
vomitato da papoff® | 12:23 | commenti (12) | + -

 
martedì, 29 aprile 2008
la scighera
allora è ufficiale: giovedì 15 maggio 2008 verso le 21, sarò al circolo arci scighera di milano (bovisa) a decantare (come fossi un buon vino) dei miei scritti su di un palco, in compagnia di 7 poeti. cosa ci faccia io con loro è ancora da chiarire ma, dato che scighera in milanese significa nebbia, e che la nebbia smussa un po' tutti gli angoli e ovatta la percezione, magari la differenza sarà meno netta. tra me e i poeti intendo.
il meccanismo di questo poetry slam (?!) ricalca quello della champions league (o coppa dei campioni per i nostalgici) ovvero eliminazione diretta a partire dai quarti di finale. ogni poeta (e in deroga anche io) ha 3 minuti per dire/fare/baciare. poi la giuria estratta dal pubblico decide chi passa il turno. l'ultimo che rimane vince. pensa!
ecco, tempo fa chiesi consigli su cosa leggere e, per chi volesse, c'è ancora tempo per farlo. io intanto riporto di seguito i maggiori candidati, al momento almeno, estratti leggendo i post decenti (o le storie in bilico o le fiabe o) nella tendina che trovate sulla sinistra.

no(t)te
entropia
zeta reticuli
aghosto
tra garibaldi e centrale
utomia
norme per il trasporto di animali dell'atm
una stella sul naso
insert coin
un lupo e una farfalla
vomitato da papoff® | 17:31 | commenti (13) | + -

 
martedì, 22 aprile 2008
io con gli occhi verdi sarei io
sicuramente chi mi conosce direbbe di no. ognuno si fa un'immagine, un'idea, degli altri.
massimo è castano, occhi marroni, sorride per non scaricare i propri problemi sugli altri.
ci prova almeno. forse lo fa anche per nascondersi un po'.
ragione, c'avete ragione.
io sembro disordinato ma non lo sono.
io sembro ordinato ma non lo sono.
sembra che perdo le cose ma poi sono lì.
sembra che sono li ma poi le ho messe da un'altra parte, più sicura. ma chissà dove.
ho sempre provato a sembrare quello che sono, a comunicare la verità.
ma un po' è impossibile e un po' non la so nemmeno io, la verità.
e poi conoscersi davvero, anche per il diretto interessato, non è mica facile.
io però son sicuro, dentro, ho gli occhi verdi.
quelli di mamma. che col brutto tempo diventano grigi.
io con gli occhi verdi sarei io.
vomitato da papoff® | 14:00 | commenti (24) | + -

 
lunedì, 21 aprile 2008
cynarò de bergerac
contro il logorio della vita moderna

cynarò de bergerac

ps: torno un po' indietro nel tempo, con le parodie delle pubblicità esselunga di qualche anno fa. per chi volesse vederle tutte, può aprire la tendina esselunga ® nella spalla di sinistra

altro ps: il nome scientifico del carciofo è cynara scolymus
vomitato da papoff® | 16:57 | commenti (4) | + -

 
lunedì, 14 aprile 2008
hiroko - storia in bilico
hiroko era di osaka, aveva sempre vissuto lì.
aveva frequentato tutte le scuole obbligatorie e poi non si era iscritta all'univesità.
i suoi non avevano voluto. hiroko non era mai nemmeno andata al cinema.
era sempre stata tutta scuola e casa.
per scelta. dei genitori.
gli stessi che avevano già deciso il marito, tale sasaki di tokio, di famiglia benestante.
hiroko non aveva visto nulla, se non quello che i genitori avevano voluto farle vedere.
hiroko era sempre stata zitta e obbediente.
hiroko è un tipo di legno molto duro e resistente, come lei.
erano ormai mesi che hiroko era chiusa in casa, aspettando il suo destino con tale sasaki di tokio, di famiglia benestante, quando decise di ricominciare a suonare lo xilofono.
a hiroko era concesso suonare lo xilofono che anzi, le era stato insegnato, perchè una brava geisha deve saper intrattenere il marito in diverse maniere, tra le quali la musica.
le melodie, inutile dirlo, erano malinconiche e commuoventi. per chi sa ascoltare certo.
d'improvviso un ritmo, perfettamente in accordo con lo xilofono, accompagnava hiroko.
un bongo forse, una percussione comunque.
hiroko era stupita e la cosa le piaceva. si sentiva un po' meno sola.
il giorno dopo alla stessa ora si ripetè la magia.
per settimane andò avanti.
e hiroko suonava, melodie sempre meno malinconiche ma comunque commuoventi. e le percussioni dietro. un battere di cuori all'unisono. una magia.
hiroko suonava, più forte, per farsi sentire. il tamburo batteva. e le pareti di carta aiutavano la trasmissione del suono.
i genitori ignari erano contenti che la loro figlia prediletta stesse facendo pratica con lo xilofono.
i genitori, le percusisoni non le sentivano, o non ci facevano caso.
un giorno suonando - teng - una barretta dello xilofono si ruppe. a metà. una crepa. e si che il legno hiroko è tra i più resistenti, viene scelto per quel motivo li.
le percussioni continuavano ad andare, come un cuore che batte e ogni tanto stona, che ti lascia quella sensazione di sbagliato, non perfetto, ma conivolgente
hiroko non fece una piega. si alzò e ripose lo xilofono al suo posto.
si diresse verso l'uscita, mise gli zoccoli di legno e seguì il battito del cuore.
i genitori, indaffarati nei preparativi con tale sasaki di tokio, di famiglia benestante, non si accorsero di nulla.
non la viderò più. rimasero senza obiettivi e andarano avanti con la loro quotidianità impegnati nel tentativo di costruirsi una storia plausibile per mantenere intatta l'onorabilità della famiglia sansue.

hiroko aveva seguito il battito, così simile al suo e aveva trovato makoto che di li a poco sarebbe andato a vivere in italia, a milano, per fare il designer.
nacque lintaro a milano, un bellissimo bimbo che ora parla italiano e giapponese.
e imparerà anche l'inglese voglio sperare.
hiroko è volata in cielo, un giorno all'improvviso.
è volata col sorriso.
il suo paradiso l'aveva già trovato.
vomitato da papoff® | 10:37 | commenti (6) | + -

 
mercoledì, 09 aprile 2008
una stella sul naso - storia in bilico
versione per ipovedenti, bimbi e sognatori.



ha scritto e miscelato: papoff®
ha interpretato: sgrufoletta
ha cantato: corinne bailey rae [like a star]
vomitato da papoff® | 16:19 | commenti (18) | + -

 
venerdì, 04 aprile 2008
una stella sul naso - storia in bilico
- ti lascerò una stella sul naso! -
questo le aveva detto il primo giorno che si erano incontrati.
lei mica c'aveva creduto.
- cosa vuole quel ragazzetto lì? nemmeno mi conosce. ma chi è? - questo pensava.
si vedevano ogni giorno alla stazione dei treni, lui li, col violino tutto scassato e la bombetta, che suonava per qualche moneta.
lei di corsa, col treno sempre in ritardo e l'ansia da prestazione. vestita tutta in tiro.
perchè quando fai gli anni di praticantato.
- ti lascerò una stella sul naso! -
a questa frase mica ci aveva dato troppa importanza lei.
e nemmeno gli aveva mai dato una monetina.
- ti lascerò una stella sul naso! -
si si. continua a suonare, poveraccio.

un giorno speciale, importante. prima udienza in tribunale, primo caso.
non c'era il violino quel giorno in stazione.
lei di corsa al solito. tacco dodici invece del più comodo otto.
- ti lascerò una stella sul naso! -
quella frase quel giorno non l'aveva sentita.
udienza pessima. caso già perso. testimone chiave ineleggibile per cavilli tecnici.
delusione totale. per tutto. la giustizia non esiste. questo pensava ora.

uscendo dal tribunale, in lacrime, monica si tolse le scarpe. il tacco dodici non serviva più.
non serviva più nulla in quel momento. non voleva nulla in quel momento. era sola.
uno strano silenzio assordava la piazza.
vide una bombetta per terra.
- ti lascerò una stella sul naso! -
sentì quella voce, la sua, del violinista.
- le vedi quelle stelle lassù? - disse.
monica guardò in alto e all'improvviso sentì delle labbra.
aveva una stella sul naso.

ascolta la versione audio: qui
vomitato da papoff® | 12:47 | commenti (15) | + -